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artarie ... tempi francesi
...come sopravvivere a Parigi
post pubblicato in Diario, il 10 dicembre 2009


Come sopravvivere a Parigi? E' una domanda che a un certo punto ci si pone, perché Parigi è tosta, ma proprio tosta, da vivere.

Sarà che sono ancora un po' molliccia e poco scafata, ma trovo tante difficoltà:

- nella lingua che non riesco a imparare bene;

- nel mio lavoro, che è sempre in solitudine (e che mi impedisce di sentire parlare e parlare io stessa in francese, per cui rivai al punto di sopra);

- nella la casa che è un terno a lotto: i proprietari mi hanno detto che me ne devo andare. Fosse stato per loro avrei dovuto lasciare tutto appena me lo hanno chiesto con una lettera raccomandata. Ma per fortuna la legge glielo impedisce, visto che il mio contratto scade a giugno;

- ancora nella casa da cercare di nuovo: le garanzie parentali e tutte le stronzate che i proprietari chiedono (non basta la striscia paga per dimostrare che pagherai);

- difficoltà nei rapporti sociali: c'è tanta gente, sì è vero, ma il problema è riuscire a entrare in "contatto"... ma se non sai bene la lingua ritorni al punto numero uno

- nella sanità: non ho ancora un tesserino ufficiale per curarmi (e sono in Francia da fine gennaio!), sicché devo pagarmi tutte le medicine (e non sono mai stata così ammalata negli ultimi 30 anni come in questo anno!!!); all'Assurance Maladie (la Mutua francese) hanno perso per tre (dico TRE volte!!!) il mio dossier che avrebbe permesso di assegnarmi un numero di immatricolazione per ottenere la mia carta sanitaria. Alla fine ho parlato con un responsabile che mi ha dato un numero provvisorio che, però, non tutte le farmacie accettano e nemmeno tutti i medici. Quindi continuo a pagarmi medicine e medici curanti.

ancora nella sanità: trovare il medico curante è un'impresa. La dottoressa che ho "scelto" (si fa per dire, perché ero obbligata), e che cambierò a breve,  dice che devo andare per una malattia alla volta. Un giorno sono andata per il colpo della strega e l'otite. Ha visto la schiena e mi ha prescritto dei raggi, per l'otite mi ha detto "ripassi domani"!!! Sono ritornata una settimana dopo con i raggi e con quattro vertebre schiacciate e doloranti, ha visto i raggi e le ho detto che avevo bisogno anche di qualcosa per l'orecchio. Quando mi ha detto di ripassare mi sono incazzata non so più bene in che lingua. Così mi ha visto l'orecchio e mi ha prescritto le medicine!!! 
    Ora vi chiederete perché non ci torno tutti i giorni? Be'... qui il medico curante costa minimo 22 euro alla volta... 

    In tutto questo ho cercato aiuto, verso maggio, al Consolato. Ma che cos'è il Consolato italiano a Parigi? Beh, siete mai stati all'INPS di Potenza? Se non siete di Potenza, sarete di certo andati in un ufficio pubblico in Italia, dove il portiere vi apre sbruffando perché si deve alzare e la sua panzona gli pesa troppo, dove l'impiegata - sebbene abbiate preso appuntamento per le 9.00 - vi dice che ci sono 60 persone prima di voi e voi vi chiedete come abbia potuto quest'imbecille dare appuntamento alle 9.00 a sessanta persone, dove è necessario litigare con una coppia bergamasca perché il loro appuntamento è alle 9.15 e voi spiegate che il vostro è alle 9.00, quindi avete il diritto di passare, e i due dicono che sono arrivati prima (sì, chi arriva prima si prende la poltrona). Se siete stati in un ufficio così, il consolato a Parigi è lo stesso, e per non farvi mancare l'aria di casa, qualcuno vi risponde in napoletano. 

    Dopo aver chiesto al Consolato italiano e ad alcuni italiani non molto disponibili (non so perché alcuni italiani diano il peggio di sé all'estero, solo alcuni per fortuna, ma fanno male lo stesso), mi son dovuta arrangiare un po' da sola e un po' su internet e sbattere la testa fino a capire (non troppo, non credete eh!).

    Raccontato così pare il diario di una sfigata! Ma vi assicuro che è tosta e non lo è solo per me, ma lo è stato anche per chi, prima di me, è venuto qui.

    Un giorno, infatti, ho trovato questo sito Italiani Pocket ... come sopravvivere a Parigi e qualche giorno dopo ho conosciuto, per puro caso!!!, anche la curatrice del sito Elena.

    Su Italiani Pocket trovate tutte le risposte alle domande di cui sopra proposte da chi è riuscito a trovare una soluzione per tutte le difficoltà (e sono tante!) che incontrava e che incontra, sia nell'amministrazione, sia nella vita sociale. 
    
    Italiani Pocket è anzitutto un blog, perché Elena aggiorna quasi tutti i giorni il suo diario aggiungendo curiosità del giorno, soluzioni per il lavoro, gli angoli più belli di Parigi, ecc. (l'ultimo post lo trovate qui, sulle illuminazioni di Parigi), ed è visionabile anche come un sito tematico a questo link che vi permette di andare subito alle informazioni che cercate (Amministrazione, Cultura, Trasporti, Turismo, Uscire, Usi e Costumi, Varie).

    La solarità, l'ironia e l'allegria  con cui i post sono scritti sono indice della chiarezza di chi, dopo esserci passato, vi spiega le cose e vi porta per la manina. Attraverso l'esperienza di Elena, ci si sente un po' meno soli e meno sperduti nelle maglie di questa grande città, che è meravigliosa ma ha anche tante insidie. 
    Così per esempio, vi potrà capitare di scoprire che non siete gli unici sfigati ad aver trovato un medico stronzo (leggete il post di Elena), e che non siete affatto sfigati in generale!, ma che la Città è così e con i suoi circa 12 milioni di abitanti è davvero difficile da gestire per una formichina venuta dalla tranquilla, soleggiata, familiare provincia italiana.

    Se venite a Parigi, passate prima per Italiani Pocket
    Se volete sognare Parigi, passate prima per Italiani Italiani Pocket!


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permalink | inviato da artarie il 10/12/2009 alle 9:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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