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L'esistenza che mi prende da dietro


Paris - Sto leggendo Sartre, La Nausea. Sto pre finire il libro, diligentemente chiosato, in italiano. Poi attaccherò a leggerlo in francese. Credo che sia un esercizio di lusso imparare il francese da Sartre e da Antoine Roquentin.

Ogni tanto vado sulla Senna a leggerlo. Quando torno dalla biblioteca me ne vado per un'oretta sotto Notre-Dame, finché c'è ancora luce, ossia fino alle 22.30! 

L'Esistenza è una forza che arriva da dietro. Me ne convinco sempre di più. Se riuscissimo a vederla in faccia, forse, cambieremmo direzione.

"L'esistenza mi prende i pensieri da dietro e lentamente li schiude da dietro; mi si prende da distro, mi costringe da dietro a pensare, e quindi ad essere qualcosa, dietro di me, che respiro in leggere bolle di esistenza, è bolla di nebbia di desiderio, è pallido nello specchio come un morto" (p.129)

Pubblicato il 9/7/2009 alle 22.25 nella rubrica Diario.

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