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capita


Paris
- Scrivo poco e penso poco. Scrivere mi aiuta a pensare, ma non lo faccio più da tempo. Ho cominciato a fare foto. La fotografia è la scrittura dei pigri. Quando faccio foto devo evitare di appuntare tutti i particolari, devo evitare di costruire frasi, periodi e paragrafi che poi devono mantenere lo stesso tema. La foto, invece, è là, a ricordarmi quello che ho pensato e a facilitare la descrizione.

Divago. Mettere i pensieri di fronte a me per decidere cosa fare della mia vita è difficilissimo. Mi sono abituata a procrastinare troppo. Senza un'intenzione vera, è capitato. Procrastinare, allontanare da sé il tempo della decisione. Ma quando ho disappreso a fare le cose subito? Un tempo ero velocissima.

Due giorni a casa, ieri e oggi. Il mio corpo mi dice ancora che non va, che così proprio non va. Lo ascolto poco, ma almeno mi sono fermata. Non che prima corressi, ben inteso. Ma evidentemente c'è ancora molto da fare.

Cosa merito? E cosa posso desiderare di meritare?

Pubblicato il 17/11/2009 alle 22.23 nella rubrica Diario.

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