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Tu sais...


Tu sais, poi arriva il momento di fare i conti. Ma sono entro te e te. Gli altri non possono farci niente. Ma se gli altri sono il tuo specchio, hai bisogno di guardartici dentro e di parlare loro, sperando che un giorno possano darti risposte, o che ti pongano domande perché tu possa rispondere. 

Tu vois, si fanno sempre i conti sbagliati, perché è tutto così dannatamente complesso. 

Je sais, è davvero difficile liberarti dal cappotto che una volta qualcuno ti ha messo. E' venuta l'estate e tu sei rimasto incappucciato, per una specie di rispetto verso chi te lo aveva infilato la prima volta. E' venuta l'estate, la tua sola possibilità di trovare una "scusa" oggettiva per liberartene. Ma hai continuato a tenerlo, per evitare di scoprirti troppo.

Oui, è arrivata l'estate. Ne torneranno altre diverse e qualcuno cercherà di infilarti altri cappotti l'inverno che viene. E allora? Quando impari a vestirti da solo? E' ora di decidere di seguire i tempi e le stagioni di te stesso. E non importa se il tuo inverno è proprio quello che gli altri chiamano inverno, e non importa se in estate anche tu dovrai togliere gli abiti invernali. Non c'è niente di male a fare esattamente come gli altri fanno. Non c'è niente di male. E non è grave. 

Tu vois, torneranno altre estati e altri inverni. E' ora di rinnovare il guardaroba.

Pubblicato il 6/2/2010 alle 9.47 nella rubrica Diario.

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