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Vuoti d'autore



Ed alzai le mani, in un istintivo gesto d'angoscia, come ad esprimere il senso di vuoto che mi desolava l'anima. Ma le mie parole non dicevano nulla di vero. E sentivo che quel vuoto non veniva dalla fine improvvisa che aveva cancellato lei, bionda, e ch'era invece un vuoto piĆ¹ antico, a cui sarei giunto in ogni modo appena mi fossi trovato fuori dalla casa delle mie notti di febbre e di desiderio.Era il vuoto di ogni volta che avevo lasciato lei per tornare al mio vecchio mondo di ragazzo e che ogni volta avvo creduto di riempire correndo di nuovo da lei: il vuoto dell'amicizia perduta, e del bene che non avevo detto.

Elio Vittorini

Pubblicato il 20/2/2010 alle 14.53 nella rubrica Diario.

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